La Seconda Casa in Astrologia

La seconda casa in astrologia rappresenta i valori, le risorse e la sicurezza materiale di una persona. Associata al segno del Toro e al pianeta Venere, questa casa racconta il rapporto con il denaro, i beni personali e il senso di valore e autostima. È un’area che rivela come ci nutriamo e ci sosteniamo, sia a livello fisico che emotivo, mettendo in luce ciò che consideriamo prezioso nella nostra vita.

Inoltre, la seconda casa ci parla delle nostre abilità e talenti naturali, quelli che utilizziamo per guadagnarci da vivere e per sentirci realizzati. Ci offre una visione su come gestiamo le nostre risorse, sul nostro atteggiamento verso il possesso e sull’importanza che attribuiamo alla stabilità finanziaria e materiale. In altre parole, non si tratta solo di ciò che possediamo, ma anche di come attribuiamo valore alle cose, alle persone e alle esperienze.

Influenze planetarie e i segni zodiacali

I pianeti e i segni zodiacali presenti nella seconda casa possono offrire ulteriori dettagli sul nostro approccio alla sicurezza materiale e al nostro senso di valore personale. Per esempio, un pianeta come Giove in questa casa potrebbe indicare una tendenza alla generosità e alla fortuna finanziaria, mentre Saturno potrebbe suggerire un approccio più prudente e disciplinato verso il denaro e le risorse.

La seconda casa è quindi fondamentale per comprendere come creiamo e manteniamo la nostra sicurezza e il nostro benessere materiale, riflette la nostra capacità di valorizzare noi stessi e ciò che possediamo. 

L’essenza della seconda casa

Per descrivere l’essenza della seconda casa, ritorniamo a quello che abbiamo sentito relativamente alla prima casa, come se avessi appena sentito e compreso chi sono. A questo punto apro gli occhi e comincio a guardare fuori. La seconda casa mi mette in relazione col fuori, mi guardo le mani, ho sempre un corpo ma questa volta, sono io (la prima casa) che osservo che ho un corpo; quindi, questo corpo è la mia seconda casa. Quindi la seconda casa è anche il corpo inteso come qualcosa che possiedo, qualcosa che io non “sono”, ma io “ho”, ed è per questo che alle volte ci si confonde col significato di “corpo” della prima casa.

Ma il corpo è la prima o la seconda casa?

Dipende che cosa vogliamo vedere, se lo vediamo come il mio possesso è la seconda casa, “Io ho un corpo”. Se osservo le mie mani, come sensazione, mi guardo se ho le vene nelle mani, guardo l’unghia se è guarita… in quel momento lì, sono io prima casa – ascendente che guardo quello che ho – seconda casa: un corpo, ma se io sono con gli occhi chiusi e sento il mio corpo, sento che io sono il mio corpo, allora quella è prima casa.

Ciò che ho

Incomincio io bambino a riconoscere che non ho solo un corpo, ho anche una mamma, un papà, un gioco, un oggetto, e incomincio a entrare in relazione con queste cose che sono fuori di me. Il mio processo di crescita mi fa vedere che è molto importante entrare in relazione con ciò che ho, per esempio un oggetto oppure una persona, un fratello o una sorella, vedo qualcuno fuori di me e incomincio a sviluppare la conoscenza, -nel senso poi adulto- di ciò che ho e di ciò di cui ho bisogno.

Quando c’è uno sviluppo sano del rapporto con ciò che ho, nella vita adulta questa percezione, questo concetto materiale di possedere qualcosa potrebbe diventare anche un talento, un sano rapporto con ciò che ho e con ciò di cui ho bisogno per vivere, perché senza avere qualcosa, non posso vivere.

Quando c’è il Sole in seconda casa, ci dice “io sono fiero, felice, mi identifico in maniera sana con quello che ho”. Ovviamente la qualità del senso di possesso dipende anche dai soliti fattori che definiscono forza e dignità del Sole.

L’identità della prima casa e il possesso della seconda casa

L’identità della prima casa – quando è ben sviluppata – attribuisce il giusto valore agli oggetti e alle cose che si possiedono, rappresentate dalla seconda casa. Se ho un’identità sicura, se ho un oggetto me ne prendo cura. La seconda casa indica anche quanto io sono capace di uscire da me stesso, vedere che c’è qualcosa fuori, ma quel qualcosa fuori è importante tanto quanto me stesso e quindi me lo curo, me lo godo, faccio in modo che sia sempre in ordine, per esempio una casa pulita, oppure posso avere un giocattolo che non si rompe perché lo tengo bene.
Questo è il concetto di una seconda casa sana.

0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti